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Territorio

Assisi
Assisi

La celebre Assisi è senza dubbio la patria della spiritualità umbra. La città è difatti legata a doppio filo alla storia dei suoi grandi santi, Francesco e Chiara, cui si unisce l’opera dei più fattori pittori del Medioevo.

Nota anche come la “città in pietra rosa” per il particolare colore del materiale con cui è costruita, Assisi si situa alle pendici del Monte Subasio e l’intero centro storico è parte dell’omonimo parco, che ne protegge e valorizza le valenze naturali e storico-culturali.

Importanti testimonianze dell’antichità convivono e si integrano con il tessuto urbano medievale. La grande Basilica di San Francesco con il suo Sacro Convento, e la Basilica di Santa Chiara con il suo Chiostro, insieme con la Rocca costuita in origine a protezione della città, dominano il paesaggio. Centro della spiritualità francescana e culla dell’arte medievale europea, la Basilica di San Francesco è patrimonio dell’UNESCO e si erge al di sopra della tomba del Santo di Assisi. La doppia Basilica papale fondata da Gregorio IX, è un capolavoro architettonico che racchiude il meglio dell’arte italiana del medioevo, da Cimabue a Giotto, da Simone Martini a Pietro Lorenzetti da Jacopo Torriti a Pietro Cavallini. I cicli affrescati del Vecchio Testamento e dei Vangeli si intrecciano con le scene francescane esprimendo il momento culminante della teologia medievale all’epoca del pieno sviluppo storico dell’ordine francescano. Nella splendida Basilica di Santa Chiara, dove la fondatrice dell’Ordine delle Clarisse è sepolta, si conserva anche il Crocefisso che parlò al Santo.

Tra queste imponenti costruzioni, si snodano le vie e viuzze che confluiscono nella piazza principale, pittoresche e ricche di segreti… chiesette minori, ristoranti nascosti, scorci panoramici mozzafiato.

Spostandosi poco fuori dal centro storico cittadino, imperdibili le visite agli altri luoghi che furono centrali nelle vite di Francesco e Chiara: la Basilica di Santa Maria degli Angeli, al cui interno è presente la Porziuncola, la cappella dove San Francesco si raccoglieva in preghiera, e l’Eremo delle Carceri, oasi di pace nel cuore della natura umbra e simbolo dell’alta spiritualità francescana.

Todi
Todi

Nota come “città più vivibile del mondo”, Todi è situata in cima ad una collina a dominare l’incantevole valle del Tevere, facilmente raggiungibile da Perugia e Orvieto. Dalle sue terrazze panoramiche si gode infatti di uno dei tramonti più romantici e belli di tutta l’Umbria.

Dotata di una bellezza e di un’eleganza unica, la cittadina medievale è circoscritta tra tre cerchia di mura (etrusche, romane e medievali) che racchiudono al loro interno innumerevoli tesori. Il terzo cerchio di mura, quello che ancora oggi è possibile ammirare, fu edificato nel XIII secolo per circoscrivere la nuova struttura urbanistica medievale, rimasta praticamente inalterata fino agli anni ’70 quando cominciò ad espandersi la parte nuova della città, al di fuori delle Mura. Lungo le Mura ancora oggi si possono ammirare Porta Romana, Porta Fratta o Amerina, Porta Orvietana e Porta Perugina.

Oltre alle testimonianze del periodo umbro-etrusco, soprattutto architettoniche, Todi si è arricchita di stupende opere durante il periodo medievale, quando raggiunse la massima espansione territoriale come libero comune. E’ allora che nel in tutto il territorio circostante si diffuse il celebre stemma della città: un’aquila ad ali spiegate che tiene tra gli artigli un drappo. Lo stemma richiama una particolare leggenda sulle origini della città, la cui nascita si perde nel tempo. La leggenda narra infatti di una maestosa aquila che sottrasse un drappo al popolo dei Veii Umbri per deporlo sulla cima di un colle, dove poi gli stessi Veii decisero di fondare la città a cui venne dato il nome “Tutere”, dall’origine incerta, ma che probabilmente significava “confine”.

Per scoprire la bellezza calma e rilassante di Todi non bisogna rinunciare a passeggiare nei vicoli e nelle vie del centro storico, ricche di storia e scorci incantevoli, dove ancora si affacciano chiesette di vari ordini monastici e le porte a tutto sesto delle botteghe artigiane.

Senza dimenticare la magnificenza di Piazza del Popolo, una delle piazze più belle d’Italia, dove si fronteggiano il potere sacro rappresentato dal Duomo (XII sec) e il potere temporale rappresentato dal palazzo del Popolo (1213), dal Palazzo del Capitano ( 1292) e dal Palazzo dei Priori (XIV sec). Alla piazza si aggiungono altri bellissimi monumenti, come la chiesa gotica di San Fortunato (1400), nella cui cripta è sepolto uno dei personaggi più illustri di Todi: Jacopone da Todi(1230-1306). Ed ancora, la caratteristica e imponente Santa Maria della Consolazione (XVI sec), chiesa a pianta circolare attribuita al Bramante, tra le opere più alte del Rinascimento in Umbria, ed il Tempio del Crocefisso sul lato opposto della città.

Spoleto
Spoleto

Spoleto vi lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino, testimonianza delle diverse epoche storiche che la videro protagonista. Conquistata dai romani, divenne colonia latina nel 241 a.C. sotto il nome di “Spoletium”. Con l’invasione dei Longobardi fu poi capitale di un fiorente Ducato longobardo e, in seguito, importante centro dello Stato pontificio fino all’occupazione delle truppe piemontesi nel 1860.

Nell’avvicinarsi alla città, il paesaggio è dominato dalla Rocca Albornoziana che sorge alla sommità del colle Sant’Elia da dove domina la valle umbra. Fatta costruire nella metà del ‘300 dal Cardinale Egidio Albornoz, per ordine del Papa Innocenzo VI, l’imponente fortezza aveva lo scopo di riaffermare il potere della Chiesa nell’Italia centrale dopo il ritorno della sede Papale da Avignone nella città di Roma.

La Rocca ha un perimetro rettangolare delineato da quattro torri angolari ed un corridoio mediano collega altre due torri: il cortile delle Armi, destinato alle truppe e il cortile d’Onore dove risiedevano i governatori, ma nei cui edifici sono stati accolti anche il Pontefice Bonifacio IX e il Pontefice Niccolò V durante la peste di Roma. Nel piano superiore un portale in pietra Cinquecentesca permette l’ingresso al Salone d’Onore, dove si svolgevano importantio cerimonie e banchetti. La Rocca è stata utilizzata come carcere dal 1817 fino al 1982 e, dopo anni di impegnativi restauri, nel 2007 è stata divenuta sede permanente del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Imponente anche il Ponte delle Torri, alto 80 metri e lungo ben 230, costituito da ben dieci arcate e realizzato a partire dal 1352 per collegare la rocca a Monteluco. Il ponte offre una splendida veduta panoramica sull’area preappenninica circostante, tale da impressionare il celebre scrittore e drammaturgo tedesco Wolfgang Goethe durante il suo viaggio in Italia:
“È questa la terza opera degli antichi che ho innanzi a me e di cui osservo la stessa impronta, sempre grandiosa: l’arte architettonica degli antichi è veramente una seconda natura, che opera conforme agli usi e agli scopi civili. È così che sorge l’anfiteatro, il tempio, l’acquedotto. E soltanto adesso sento con quanta ragione ho sempre trovato detestabili le costruzioni fatte a capriccio […]. Cose tutte nate morte, poiché ciò che veramente non ha in sé una ragione di esistere non ha vita e non può essere grande, né diventare grande. (Johann Wolfgang von Goethe)”

Gubbio
Gubbio

Gubbio, è tra le città umbre più antiche e importanti. Prima alleata dei Romani, che alla fine della guerra sociale la eressero a municipio fu distrutta da Totila (552) durante la guerra greco-bizantina, per poi essere ricostruira e divenire nel Medioevo un Comune popoloso e fiorente. Ricca di testimonianze archeologiche romane, Gubbio conserva pressoché intatto l’aspetto medievale: Palazzo dei Consoli (1332-37, Angelo da Orvieto e Gattapone); palazzi Pretorio e del Bargello (13° sec.); palazzo dei Montefeltro (o Ducale, 1480 ca.). Fra le chiese, S. Pietro (13° sec.), la cattedrale (13° sec.; facciata del 16°, con sculture del 13°), S. Francesco (1259; rifatta nel 17° sec.), S. Domenico (l’antica S. Martino, 1287), S. Agostino (13° sec.).

In particolare, la scenografica e panoramica Piazza Grande offre uno scenario unico. La piazza ospita anche il Palazzo dei Consoli, vero e proprio simbolo della città, realizzato in stile gotico a testimoniare l’importanza di Gubbio in epoca medievale. Al suo interno, il palazzo ospita attualmente il Museo Civico e la Pinacoteca Comunale, il “campanone” e le sette “Tavole Eugubine”, il più importante documento per la storia dei popoli italici, datate fra il III e il II secolo a.C.

Fuori dalle mura antiche, inoltre, da non perdere il suggestivo Teatro Romano, risalente aI I secolo a.C. e restaurato fra l’Otto e il Novecento, che tuttora durante la stagione estiva è palcoscenico d’eccezione di spettacoli classici.

Fra le manifestazioni tradizionali, assolutamente da citare la caratteristica ‘Corsa dei Ceri’, che ha luogo il 15 maggio di ogni anno, vigilia della festa di s. Ubaldo, patrono della città. Si tratta di una data segnata in rosso sul calendario di ogni eugubino, poichè si tratta di uno degli eventi più emozionanti e vissuti con maggior passione dell’Umbria e probabilmente d’Italia.

Perugia
Perugia

Capoluogo dell’Umbria, Perugia sorge al centro della regione e si caratterizza per la sua posizione arroccata che domina il territorio circostante. Le antiche mura etrusche racchiudono 5 rioni storici, con i bastioni formati da enormi massi squadrati ancora visibili per lunghi tratti. Una delle 7 porte d’accesso al centro di Perugia, l’imponente e monumentale Arco Etrusco (o Arco di Augusto), è l’ingresso che meglio ha conservate inalterate le proprie caratteristiche.

La città rappresenta difatti una tra le più belle e ricche testimonianze della civiltà etrusca in Italia. Il suo centro storico si caratterizza per essere un crogiuolo di colonne, archi, porte, mura etc. in grado di tracciare la lunga storia dei tanti popoli e delle civiltà che l’hanno abitata: dagli etruschi, ai romani, allo Stato Pontificio.

Il cuore pulsante di Perugia è la splendida Piazza IV Novembre, dominata al centro dalla Fontana Maggiore risalente al ‘200 e tutt’intorno dal superbo complesso monumentale che comprende la Cattadrale e il Palazzo dei Priori, imponente edificio duecentesco in stile gotico. Partendo dalla piazza e risalendo lungo il vivace Corso Vannucci, nel quale si affacciano bar, negozi e botteghe di ogni tipo, si giunge alla magnificente Rocca Paolina e al giardino-belvedere da cui si gode di uno dei panorami più belli della città.

La Rocca Paolina, fortezza fatta costruire da Papa Paolo III nel 1540, racchiude al suo interno un affascinante susseguirsi di vie e saliscendi formato dalle antiche strade e piazze della Perugia medievale, tutta da scoprire.

Da non perdere, inoltre, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e il Museo Capitolare di San Lorenzo. La Galleria, in particolare, è situata all’interno del già citato Palazzo dei Priori, sede anche del Municipio cittadino, e tra le tante opere espone lavori del Pinturicchio, di Piero della Francesca e del Perugino. Si segnala anche la Basilica di San Domenico, con la sua grande finestra gotica risalente al ‘400.

Perugia è inoltre sede di numerosi eventi nazionali ed internazionali, tra i quali Eurochocolate, festival interamente dedicato al mondo del cioccolato, ed Umbria Jazz, festival che ospita ogni anno nomi d’eccellenza del panorama musicale.